La genitorialità è un percorso che porta con sé sogni, speranze e aspettative. Tuttavia, a volte, la vita ci pone di fronte a eventi inaspettati e tra questi, uno dei più dolorosi e traumatici è sicuramente l'interrompersi della gravidanza prima del tempo, un'esperienza che colpisce i genitori nel profondo e segna un momento di enorme sofferenza.
Un lutto perinatale è un avvenimento che può scuotere anche l’identità della coppia, che aveva intrapreso il cammino di genitorialità con gioia, amore e progetti di futuro. Accanto al dolore della perdita, c’è infatti anche il cambiamento radicale nel potersi riconoscere come genitori, soprattutto in una società che spesso non legittima questa perdita.
Genitori, anche senza il proprio bambino tra le braccia
Il percorso di genitorialità non si interrompe con la fine prematura della gravidanza, ma si trasforma. Non importa che il bambino non possa essere tra le braccia, il legame che si crea durante la gravidanza è reale e profondo.
Questo legame non si cancella con la perdita, ma può diventare un’esperienza complessa, che porta con sé dolore, ma anche amore, un amore che resta e che fa di ogni genitore una persona che non smette mai di essere tale.
Un aspetto cruciale per aiutare i genitori a validarsi questo legame dopo un lutto perinatale può essere rappresentato dal supporto che la coppia riceve, che dovrebbe essere tempestivo e adeguato.
L’assistenza psicologica, in particolare, può essere di grande valore, in quanto aiuta i genitori a navigare tra le emozioni contrastanti e anche a comprendere che, pur vivendo il lutto in modi diversi, entrambi i genitori possono esprimere il loro sentire sentendosi supportati e compresi.
La possibile differenza nelle reazioni emotive tra mamma e papà non deve essere vista come un ostacolo, ma come un elemento da rispettare e da poter affrontare insieme.
Parlare del proprio dolore e chiedere sostegno sono passi utili per riconoscersi come genitori e per permettere agli altri di riconoscerli nel loro dolore.
Non c’è nulla di sbagliato nel cercare supporto; al contrario, può essere un passo importante verso un cammino di elaborazione e integrazione della perdita e dell'essere "comunque genitori".
Esperienze e pratiche per sostenere il lutto
Esistono diverse pratiche che possono aiutare i genitori ad attraversare il lutto con maggiore consapevolezza e riconoscere il legame con il proprio bambino.
1. Scrivere in un diario: esprimere i propri sentimenti attraverso la scrittura può offrire un modo per elaborare il dolore, riflettere e onorare il percorso vissuto.
2. Creare rituali di memoria: celebrare la memoria del proprio bambino con piccoli rituali può essere un modo profondo per mantenere vivo il legame.
3. Conservare oggetti significativi: dedicare uno spazio o un contenitore per custodire ricordi tangibili, come ecografie, foto, vestiti o altri oggetti, può aiutare a dare concretezza al legame genitoriale e commemorare.
4. Parlare del proprio bambino: anche se fisicamente non presente, includere il bambino nelle conversazioni familiari e parlare di lui, è un gesto che aiuta a riconoscerlo come membro della famiglia.
Questi sono solo alcuni suggerimenti, ma ognuno può trovare il proprio modo personale di affrontare il dolore e di onorare la propria esperienza di genitore.
Il valore del Tempo
Infine, è fondamentale sottolineare l’importanza del tempo nel processo di elaborazione del lutto.
Purtroppo, molti genitori riferiscono di aver sentito la pressione di "superare" in fretta la perdita, di dover ricominciare a vivere e a "passare oltre".
Questo però può risultare come una falsa impressione di aver elaborato il lutto, quando in realtà il dolore potrebbe riemergere in momenti inaspettati, specialmente in occasioni significative come un altro lutto, le festività o una futura gravidanza.
Prendersi il proprio tempo per elaborare pienamente il lutto è importante ed è un processo che richiede gentilezza, coraggio e pazienza e, talvolta, il supporto e sostegno di professionisti esperti e competenti.
Attraversare questa esperienza non significa dimenticare il proprio bambino, ma piuttosto riconoscere e accogliere il dolore, affinché possa essere integrato nella propria vita in modo consapevole e con l'amore che resta sempre nel cuore.
Il cammino del lutto perinatale è personale e unico per ogni genitore. Ogni passo, ogni gesto di riconoscimento e di memoria, è parte di un percorso di elaborazione che può aiutare a rafforzare il legame con il proprio bambino, anche in assenza fisica.
Testo a cura della dottoressa Katia Sciovè, Psicologa perinatale e di Francesca Berti, Fondatrice del Progetto non lucrativo Piume di Sogni